Parità di genere, sette BCC fanno rete
di Flavio Padovan
La certificazione è il risultato più visibile. Dietro, però, c’è un lavoro che ha costretto le banche a entrare nel merito di retribuzioni, percorsi di carriera, welfare, genitorialità e procedure interne. E soprattutto c’è un’esperienza che da una BCC si è allargata ad altre sei.
BCC Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli ha promosso il percorso verso la Certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022, aprendo la strada a BCC Campania Centro, BCC Napoli, BCC Mediocrati, BCC Montepaone, BCC Magna Grecia e BCC Capaccio Paestum. Le sette banche hanno affrontato il lavoro con l’accompagnamento tecnico di Focus Consulting e Formeta.
Importante la dimensione collettiva dell’iniziativa. Per realtà che hanno nel rapporto con il territorio e con le comunità una componente essenziale della propria identità, applicare gli stessi principi anche all’organizzazione interna significa sottoporre valori spesso dichiarati a una verifica fatta di indicatori e processi.
Una certificazione che entra nei processi
«Pensavamo fosse più semplice»
Antonio Francese, Direttore Generale di BCC Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli, racconta bene la differenza tra avere già una sensibilità sul tema e trasformarla in un processo strutturato.
«Grazie all’aiuto di Focus Consulting abbiamo dato finalmente un percorso sistematico a quello che noi già avevamo nelle nostre corde, cioè di lavorare da anni per una parità effettiva di genere. La Focus Consulting è stata preziosa nell’impostare un lavoro che pensavamo fosse più semplice: in realtà non lo era, ma grazie a loro siamo riusciti».Il supporto di Focus Consulting e Formeta ha riguardato infatti la mappatura dei processi, l’identificazione delle aree di miglioramento e la costruzione degli strumenti necessari a rendere gli interventi misurabili e verificabili. Una dimensione quindi operativa, oltre che consulenziale.
Dal caso singolo a un’esperienza condivisa
Il passaggio da una a sette BCC cambia anche la lettura dell’iniziativa. Non siamo più davanti soltanto alla scelta organizzativa di una banca, ma alla possibilità di trasferire metodo ed esperienza tra istituti che condividono caratteristiche e cultura cooperativa, pur operando in territori differenti.
Campania Centro, Napoli, Mediocrati, Montepaone, Magna Grecia e Capaccio Paestum hanno seguito il percorso aperto da Terra di Lavoro e lo hanno completato con lo stesso accompagnamento tecnico. È un meccanismo di diffusione che può avere un valore particolare nel credito cooperativo: l’esperienza maturata da una realtà diventa patrimonio utilizzabile anche dalle altre.
La UNI/PdR 125:2022, da questo punto di vista, non coincide con il momento in cui viene rilasciato il certificato. Introduce piuttosto una disciplina nella gestione delle politiche di genere: dati da osservare, obiettivi da verificare e processi da aggiornare. Ed è probabilmente questo l’aspetto più rilevante dell’esperienza avviata dalle sette BCC: aver trasformato un principio identitario in un lavoro organizzativo che può essere misurato e continuato nel tempo.


Sistema di Gestione per la Qualità certificato ISO9001:2015
